CARTELLO RIMINI
Un progetto ambizioso che promuove l’arte contemporanea d’eccellenza di artisti selezionati del territorio.

Rimini ha sempre avuto una forte identità storica e culturale, che l’ha da sempre resa contemporanea e allo stesso tempo un po’ naive.

Da questa lieve nebbia di ingenuità, a poco a poco, sta ricomparendo il suo lato culturale che per anni era sembrato sopito.

In questo momento di “nebbia” Gianluca Zamagni e Matteo Sormani hanno visto una possibilità, un’opportunità, una breccia nella foschia… ed è nato il progetto CARTELLO.

CARTELLO, come dice la parola stessa, è un insieme di persone che mirano a soddisfare la richiesta di un determinato bene… CARTELLO è il voler cambiare qualcosa nel mondo artificioso, e a volte artefatto, dell’arte, CARTELLO vuole, nella sua semplicità, riportare l’espressione artistica agli albori, vuole che l’arte sia per tutti, ma in maniera naturale.

La parola Cartello non è stata scelta a caso, infatti in essa è contenuta la parola ARTE, ma forse è meglio partire dal principio delle cose, per poter comprendere al meglio questo progetto.

Con esso nasce una nuova concezione del mercato dell’arte dove non ci sono galleristi o curatori, dove l’artista fa parte di un gruppo, ed è questo spirito di collaborazione e di unità che sarà il futuro delle vecchie “gallerie d’arte”.

Ad oggi gli artisti che partecipano al progetto CARTELLO sono 7, ma non si escludono delle “new entry” nel corso dei prossimi mesi, perché questo progetto sembra piccolo, ma in realtà ha un enorme cuore pulsante, questo primo evento vuole essere una presentazione alla città, al mondo dell’arte dei sette artisti, dal più “giovane” Francesco Zavatta al più “anziano” Giovanni Lombardini, artisti già affermati nel panorama nazionale ed internazionale che, in questa esposizione, non hanno costruito un percorso di mostra ma, come fosse un incontrarsi per la prima volta, presentano i loro ultimi lavori.

Stefano Cecchini, tecnica superba e poetica, sguardi che guardano e creano una relazione, Davide Frisoni con la sua maestria nel raccontare la luce, i riflessi, Luca Giovagnoli, un marchio di fabbrica, una poetica tutta sua dalla pennellata veloce, precisa nel raccontare qualcosa di impreciso, l’uomo.
I grandi colori, i grandi amori, i grandi racconti di novelle di Giovanni Lombardini, esteta ed eterno ricercatore.
Filippo Manfroni che sembra oggi voler ritrovare una pennellata seicentesca nei suoi corpi, nei suoi racconti di struggenti passioni. Anche Stefano Ronci ricerca, gioca, crea con materiali comuni che per lui sono colore e materia per raccontare amore, rabbia e vita.
Francesco Zavatta, linee dritte impazzite che raccontano un mondo imperfetto e dai mille colori.

Non resta che passeggiare o sfogliare il nostro mondo, benvenuti nel CARTELLO.

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