Sette Artisti in un’opera unica, Tu per un progetto meraviglioso.

Questa straordinaria opera è realizzata dai sette artisti di Cartello Rimini: Stefano Cecchini, Davide Frisoni, Luca Giovagnoli, Giovanni Lombardini, Filippo Manfroni, Stefano Ronci e Francesco Zavatta ed è visibile in Augeo Art Space in corso d’Augusto 217 a Rimini.

L’installazione è dedicata a Sally una giovane ragazza che era affetta da fibrosi cistica e che amava l’arte.

L’acquirente si aggiudica un pezzo di grande valore. E’ montata su un pannello di legno che misura 105 cm per 105 (offerto da Mobil Crea di San Giovanni in Marignano) ed è composta da sette straordinarie interpretazioni.

La base d’asta è di 3,000 euro; si apre ufficialmente mercoledì 22 novembre e chiuderà il 31 dicembre a mezzogiorno.

La tua offerta va inviata via mail all’indirizzo info@augeo.it.

Il pagamento verrà effettuato tramite bonifico direttamente alla Onlus.
Il ricavato sostiene un progetto che prevede l’acquisto di tre cyclette e uno spirometro portatile da donare al centro Fibrosi Cistica di Cesena, presso l’Ospedale Bufalini.

Gli artisti dichiarano:

Stefano Cecchini: “Per me è un atto dovuto alla restituzione della fortuna di essere vivi e avere talento artistico. Volevo fare una leonessa ma d’istinto mi è venuto un lupo…poi ho scoperto che Sally ne aveva uno come compagno e sostegno”.

Davide Frisoni: “Prima di cercare una soluzione pittorica, ho voluto dedicare qualcosa a Sally. ‘Il cuore di Sally’ questo il titolo del mio contributo, ha i colori rossi e scuri di una storia difficile, attraversata da una ferita celeste, positiva perché ti porta verso l’infinito. E’ questo il mio racconto”.

Luca Giovagnoli: “L’iniziativa mi ha emozionato. Avevo pensato di rappresentare una bambina che simboleggia la vita intera davanti, poi ho inserito il cane che è un compagno di vita e un sostegno”.

Giovanni Lombardini: “Il mio contributo si ispira a lavori precedenti caratterizzati da una traccia, azzurra, che se la vedi va anche fuori dal quadro, in un campo rosso e nero”.

Filippo Manfroni: “E’ il secondo lavoro, specificamente dedicato a Sally, della serie ‘Si sta come d’autunno’, la cui cifra stilistica è che la parte alta dei corpi rappresentati viene spazzata via da una forza che si chiama destino. L’idea è nata sulla scia emotiva di recenti esperienze personali che mi hanno portato a riflettere sulla caducità e la vulnerabilità della vita”.

Stefano Ronci: “Il contributo più bello che ho saputo dare è stato quello di inserire le lettere che compongono il nome di Sally nella mia ricerca artistica attuale di scritta su cemento”.

Francesco Zavatta: “La mia opera si chiama ‘Sinfonia a cielo aperto’. E’ una vista del Duomo di Milano con degli archi che suonano al mondo. Ho voluto legare questa immagine a Sally perché anche lei ha cercato di vivere con l’arte, perché per lei l’arte è stata capacità di far suonare la vita”.

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